Missione in Costa d’Avorio

Dal diario di Lucia Precchia.
Anche qust’anno sono partita per la Costa d’Avorio nel periodo delle vacanze natalizie. Profittando del fatto che i miei piccoli pazienti vanno in vacanza. Il 19° capodanno a quaranta gradi . Veglia di preghiera con danze e canti. Confessioni fino alle cinque poi santa Messa e alba che sottolinea l’elevazione. Un’emozione   forte, un momento di fede condivisa, di fraternità intenso. Quest’anno stiamo preparando il ventennale del Servizio IMC: il centro di abilitazione per i bambini cerebrolesi che abbiamo creato presso il centro don Orione di Bonouà. Si prevede un Seminario divulgativo della attività del Centro, e   la presentazione di un  corso triennale per terapisti specializzati nella abilitazione dell’infanzia.
Come sempre mi aspettavano i casi sociali che grazie all’aiuto di tanti amici napoletani posso aiutare a risolvere.
Prima di tutto Eunice 13 anni uscita dalla rianimazione per un coma …. in cui si è concentrata tutta una serie di concatenazioni dovute a ignoranza, povertà, e mala sanità… eunice,dicevo, pagato l’ospedale che essendo pubblico ci ha chiesto soli 500 euro per 15 giorni di ricovero e cure e non avrebbe dimesso la bambina senza il pagamento, abbiamo comprato cibo buono e medicine.
Maria che ha perso il figlio all’ottavo mese di gravidanza, ragazza madre, disoccupata,orfana, pagato intervento, funerale, e…trovato lavoro con acquisto di attrezzatura vende dolcetti davanti alle scuole.
Myriam sieropositiva orfana finita la terza media le paghiamo il datore di lavoro perché impari un mestiere come apprendista e le duamo in rimborso spese….c’è poi Alfonso 1700 euro scuola infermieri, triennale , nicola istituto tecnico, Dorice, medie in collegio perché orfana.
Tanti sono i bambini che mandiamo a scuola o a cui paghiamo le medicine…. quando non si muore di fame su muore di malattia …
Insomma incontri con povertà incredibili, con emarginazioni da far rabbrividire, piaghe morali, solitudini abissali, persone che chiedono non solo soldi ma un ascolto partecipe, una carezza al cuore, un abbraccio fraterno, persone che ti offrono un frutto per non sentirsi così….poveri da chiederti l’elemosina… giovani che vogliono un lavoro per riscattarsi da un destino infame.
Devo ringraziare chi mi sostiene moramente e spiritualmente in questo impegno, chi fa sacrifici per continuare a mantenere un impegno di amore verso fratelli sconosciuti fidando nel mio operato.

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Prov. Rel. SS Apostoli Pietro e Paolo

Don Orione Napoli 2019